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Origine del nome

Svariate le ipotesi che sono state fatte in merito, alcune anche leggendarie. Ne è un esempio l'ipotetica etimologia di "CAPUT DUODECIM", Capo Dodici che farebbe risalire il paese alla fondazione di 12 briganti che, poi, rimasti soli, avrebbero operato un "ratto di Sabine" presso il paese limitrofo di Petrella Liri. A questo proposito è interessante vedere come i paesi vicini a Cappadocia, per quella tradizionale forma di rivalità che è propria di tutte le contrade e dei luoghi abitati, hanno inventato un detto. In esso si scorge un pizzico di bonaria armonia, ma un po' pungente. Quando le cose non vanno per il verso giusto si dice: "Oh povera Cappadocia, fondata dai briganti" prima erano 12, ora son tutti quanti".
 
Come può sembrare al lettore è questa una spiegazione etimologica poco attendibile. Più certe sono altre due etimologie: Caput Otium: luogo di svago dove i pastori conducevano al pascolo le greggi durante la stagione estiva. "Capodocio": sorgente d'acqua, per le vicine fonti del Liri che in lingua latina si dice "Virdis" = Verde. Ultimamente, però, viene considerata un'altra etimologia, omonima a quella della regione dell'Asia Minore, attuale Turchia: "Cappadocia"=terra dei cavalli".
 
Si tratta dell'antica Licaonia denominata dai Romani Cappadocia dopo il 33 a.C. Le ragioni che adducono veridicità a quest'ultima ipotesi sono di vario genere. Ci si è sempre chiesti perché mai i santi Patroni di Cappadocia siano originari proprio della penisola anatolicao, come si vuole, Asia Minore. S. Margherita, infatti, era nativa di Antiochia di Pisidia, regione a sud della Turchia; la giovane martire, conosciuta anche con il nome di Marina, fu martirizzata nel III sec. d.C. sotto l'imperatore Decio. S. Biagio, invece, fu originario di Sebaste in Cilicia, terra anch'essa turca e confinante con la Pisidia. Il Santo, divenuto vescovo della regione, fu martirizzato da Licinio nel 323 d.C., mentre in occidente regnava Costantino. Il nome Biagio può essere confuso con quello di un Santo omonimo originario però di Cesarea di Cappadocia, sempre in Turchia, ma di lui non si conosce il periodo di vita. Entrambi i Santi, tuttavia, vengono celebrati, nella liturgia cattolica, il 3 febbraio. 
 
La provenienza orientale dei Patroni può confermare una ipotesi ormai radicata, quella che vede il paese fondato da uomini provenienti da quelle terre, ma l'argomento verrà meglio trattato nelle altre sezioni. Ad avvalorare la tesi c'è poi il nome di un altro paese marsicano Opi. Esso si riscontra anche in una cartina risalente al VI sec. a.C., dove il nome di un paese "Opis" figura nella penisola anatolica al tempo di Ciro il Grande. Probabile, però, anche un'altra origine della parola Opi, dal latino "opus operis" = opera. C'è poi chi avanza l'ipotesi che il nome del paese derivi dal Persiano. In lingua persiana infatti, Cappadocia si dice: ICapatulcja = paese dei nomi belli. Quella regione della penisola anatolica fu, infatti, abitata per oltre 350 anni da Parti dell'Iran. 
 
Se si considera l'ipotesi che Cappadocia corrisponda per etimologia all'omonima regione dell'Asia Minore, allora le origini di questo modesto paese risalgono all'epoca pre-cristiana. Il vicario generale della diocesi dei Marsi, che ha come sua primasedePescina -e come suo vescovo Rufino, poi ordAssisie Cesidio, Muzio FebonioMarso, nel 1678, nella sua opera ", Historiae Marsorum" attesta che Cappadocia sia stata fondata da alcuni Lidi con a capo il loro re Marsia, spodestato nel VI secolo a.C. da Ciro il grande, in ricordo delle terre ormai perdute. Tuttavia quanto l'illustre notaio apostolico sostiene viene considerato piuttosto irreale, mentre si dà valore ad una seconda ipotesi.

 
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